• Dieta per glicemia alta: come mantenere basso l’indice glicemico

    Pubblicità

    Dieta per glicemia alta: indicazioni

    L’iperglicemia è una condizione da tenere sotto controllo anche attraverso un’idonea dieta per glicemia alta in questo modo si può favorire il calo dei livelli evitando di andare incontro a delle gravi complicanze di salute. Di fatto i valori troppo alti della glicemia possono aggravare i due tipi di diabete, ossia il diabete di tipo 1, da ascrivere ad un deficit di insulina che ha il compito di tenere sotto controllo i livelli di glucosio ematico, ed anche il diabete di tipo 2 dovuto alla ridotta produzione dell’insulina, talvolta l’insulina prodotta non soddisfa le necessità dell’organismo. I soggetti iperglicemici devono adottare una dieta con un ridotto apporto di carboidrati e grassi, in questo modo l’organismo deve assumere un apporto calorico giornaliero che si aggira intorno alle 1500-1800 Kcal. In caso di glicemia alta è necessario assumere alimenti con un basso indice glicemico, si tratta di cibi ricchi di fibre quali frutta, verdure, cereali, si consigliano anche le proteine magre. È importante preferire gli alimenti a basso indice glicemico in quanto apportano ulteriori benefici all’organismo scongiurando il rischio dell’insorgenza di altre patologie a livello cardiovascolare. Per approfondimenti si rimanda alla lettura dell’articolo Glicemia alta sintomi quali sono. Continue reading

    Published by:
  • Bilirubina coniugata come viene espulsa dall’organismo

    Bilirubina coniugata: controlli della bilirubinemia

    Normalmente il tasso di bilirubina prodotto da un organismo sano nell’arco di un giorno è pari a 200-250 mg, ma questo pigmento in quanto prodotto di scarto ricavato dal metabolismo dell’emoglobina viene regolarmente espulso dall’organismo, nello specifico la bilirubina coniugata viene eliminata attraverso l’apparato gastrointestinale. Solo una piccola quantità di bilirubina non raggiunge l’intestino per essere eliminata come secrezione ma viene immessa nel flusso sanguigno per giungere poi ai reni dove viene espulsa dall’organismo. Quando si presenta un’alta concentrazione di questa frazione di bilirubina le cause principali sono rappresentate dalla formazione di un ittero ostruttivo oppure dalla presenza di un ittero epatico; inoltre in caso di iperbilirubinemia coniugata questa sostanza può riversarsi anche nelle urine in quanto è in grado di oltrepassare il filtro glomerulare. Quando si evidenzia dalle analisi del sangue, alla voce riguardante la bilirubinemia, un livello di bilirubina diretta o coniugata più alto rispetto ai valori di riferimento il medico prescriverà al soggetto ulteriori test per avvalorare i risultati, si tratta dell’esame per la fosfatasi alcalina, da correlare poi con una visita che permetta di escludere la presenza di un’eventuale ostruzione biliare. Per approfondimenti sul tema si rimanda alla lettura dell’articolo Bilirubina frazionata cosa identifica.

    Pubblicità

    Continue reading

    Published by:
  • Valori bilirubina: il range di riferimento

    Valori bilirubina di riferimento della frazione diretta

    Per convenzione vengono presi in considerazione come valori di riferimento della bilirubina diretta i livelli compresi entro il range 0.2mg/100ml, quando dalle analisi del sangue si riscontrano dei livelli più alti rispetto a quelli normali è necessario indagare l’eziologia che provoca l’alterazione. Un innalzamento della bilirubina diretta è una condizione che nella maggior parte dei casi è dovuta a danni a livello epatico ed ematico, tra le patologie più rilevanti bisogna menzionare casi di: infezioni a livello epatico, cirrosi epatica, epatite tossica, toxoplasmosi, forme di neoplasie epatiche. Tra gli altri fattori che determinano l’iperbilirubinemia non bisogna poi trascurare altre cause di natura non patologica, nella maggior parte dei casi si tratta dell’assunzione di alcuni farmaci quali: la categoria dei citostatici, la tetraciclina, la classe di antinfiammatori non cortisonici, gli steroidi, l’uso di contraccettivi. Per approfondimenti si rimanda alla lettura dell’articolo dal titolo Bilirubina frazionata cosa identifica. Continue reading

    Pubblicità
    Published by:
  • Bilirubina bassa: monitorare il funzionamento del fegato

    Bilirubina bassa misurazione

    Esaminando i valori dei test ematici si può evidenziare il tasso di bilirubina bassa, attraverso questo esame inoltre si raccolgono altri dati significativi da correlare tra loro per avere una lettura d’insieme delle condizioni di salite dell’organismo umano. La bilirubina è un pigmento che viene trasportato dal sangue al fegato, qui viene sottoposto ad una trasformazione grazie alla quale assume la sua forma solubile che permette all’organismo di eliminare la bilirubina. La misurazione della bilirubina bassa fornisce quindi delle indicazioni utili per valutare lo stato di salute dell’organismo a livello ematico ed epatico: quando si riscontra una prolungata diminuzione dei livelli di bilirubina totale, indiretta e diretta bisogna individuare la causa che determina questa anomalia, in quanto una riduzione dei valori normali è solo un sintomo di alcune patologie. L’esame della bilirubina, con il quale si misura il livello del pigmento presente nel sangue, viene prescritto per favorire la corretta diagnosi del medico che potrà così formulare con maggiore sicurezza le malattie da ricondurre all’eccessiva distruzione dei globuli rossi, ma allo stesso modo l’analisi consente di monitorare il funzionamento del fegato e della bile, prevedendo la presenza di eventuali danni a carico delle vie epatiche. Altre informazioni su Bilirubina totale bassa da cosa dipende.

    Continue reading

    Published by:
  • Glicemia alta sintomi quali sono

    Glicemia alta sintomi

    Quando la concentrazione di glucosio nel sangue risulta alterata rispetto ai valori normali compresi tra i 65 e i 110 mg/dl, ciò è da attribuire a diverse patologie in cui si evidenzia o una riduzione o un aumento di glicemia con cui si identifica la presenza di glucosio presente nell’organismo. La glicemia alta ha sintomi caratteristici che si possono presentare anche non tutti nel quadro clinico del soggetto che soffre di iperglicemia, si tratta di fattori quali: aumento della sete, stimolo frequente ad urinare, inappetenza, vista offuscata, affaticamento, sonnolenza, pelle disidratata, dimagrimento, dolori addominali, alti valori di chetoni nelle urine, cianosi, pupille ridotte. L’organismo umano è in grado di regolare i livelli di glicemia nell’arco della giornata, nello specifico gli ormoni sono capaci di aumentare o diminuire le concentrazioni di glucosio presente nel sangue: un ruolo fondamentale viene svolto dall’insulina che permette di abbassare la concentrazione di glucosio nel sangue. La presenza di anomalie determina l’insorgenza dell’iperglicemia che favorisce l’insorgenza del diabete: quando l’organismo non produce insulina a sufficienza si manifesta il diabete di tipo 1, se l’insulina non è coinvolta in un corretto funzionamento allora sorge il diabete di tipo 2. Altre informazioni utili su Bilirubina molto alta: come intervenire.

    Continue reading

    Published by:
  • Bilirubina frazionata cosa identifica

    Bilirubina frazionata

    Con il termine bilirubina frazionata si fa riferimento alle due frazioni sotto la cui forma si trova questo prodotto di scarto derivato dalla degradazione fisiologica dei globuli rossi provocata dalla distruzione dell’emoglobina. Le due frazioni della bilirubina sono quella diretta e quella indiretta identificati da due valori differenti da prendere in considerazione l’uno indipendentemente dall’altro oppure sommandoli insieme per in questo modo si ottiene così la misurazione della bilirubina totale. Il controllo della bilirubina totale e frazionata é un esame che permette di evidenziare l’esistenza di eventuali danni epatici causati da diversi fattori quali: calcoli, ostruzione delle vie biliari, problemi metabolici, anemie. La bilirubina diretta è quella frazione del pigmento che non è stato ancora sottoposto al processo di sintesi messo in atto dalle cellule del fegato, invece la bilirubina diretta rappresenta la frazione della bilirubina che è stata trasformata dalle cellule del fegato diventando bilirubina indiretta. Per approfondimenti si rimanda all’articolo Bilirubina indiretta: come verificare il funzionamento delle vie epatiche.

    Continue reading

    Published by:
  • Bilirubina nelle urine: a cosa attribuire l’anomalia

    Bilirubina nelle urine dovuta all’aumento della forma coniugata

    Attraverso un test di laboratorio si può eseguire l’esame delle urine con il quale è possibile valutare le condizioni di salute dei reni e diagnosticare eventualmente delle condizioni di tipo patologico. Quando si scopre la presenza della bilirubina nelle urine allora questo indica un’anomalia in quanto normalmente questo pigmento rosso non deve essere presente nell’urina, oppure lo deve essere in piccole dosi, mentre deve trovarsi nei globuli rossi del sangue. A causa della presenza della bilirubina le urine assumono un caratteristico colore scuro simile a quello del marsala,  a cui poi si accompagna anche un cattivo odore. Se si evidenzia la presenza nelle urine della bilirubina in questo caso si tratta della forma diretta o coniugata: in caso di iperbilirubinemia oltre a verificarsi un aumento di bilirubina coniugata nel sangue, ossia nella sua forma idrosolubile, il pigmento può anche riversarsi nelle urine. Questa anomalia è dovuta principalmente all’insorgenza di differenti patologie quali: l’anemia emolitica, l’anemia perniciosa, la talassemia, la cirrosi epatica, le neoplasie del pancreas, episodi di sepsi. Ulteriori notizie si trovano su Bilirubina alta sintomi come si evidenziano. Continue reading

    Published by:
  • Bilirubina indiretta bassa cosa evidenzia

    Bilirubina indiretta bassa: una condizione non preoccupante

    La correlazione di differenti esami di laboratorio fornisce un complesso di dati sulla cui base si ha la possibilità di evidenziare la presenza di eventuali danni di tipo epatobiliari, ma allo stesso tempo si favorisce anche la diagnosi clinica di presunte patologie che alterano la funzionalità del fegato. Quando il medico sospetta una malattia epatica prescrive al paziente una serie di esami tra cui la misurazione bilirubina totale e frazionata, se risulta la bilirubina indiretta bassa allora il suo livello si attesta al di sotto dei valori considerati convenzionalmente normali: infatti in condizioni di normalità il tasso di bilirubina libera è compreso nel range 0.3-0.8 mg / dl. Generalmente se il valore della bilirubina indiretta è basso, determinando un abbassamento anche dei valori della bilirubina totale, non c’è alla base un’anomalia particolarmente rilevabile, si potrebbe trattare di un passeggero disturbo di tipo epatico di lieve entità, che solitamente non causa evidenti sentori nel soggetto eccetto qualche sintomo impreciso come ad esempio una fase digestiva rallentata e laboriosa, una sensazione di spossatezza, stanchezza. Maggiori notizie su Bilirubina indiretta: come verificare il funzionamento delle vie epatiche.

    Continue reading

    Published by:
  • Bilirubina indiretta

    Bilirubina indiretta alta: perché si accumula nel sangue

    Bilirubina indiretta alta: cosa si cela dietro

    Quando si evidenzia la bilirubina indiretta alta, detta anche bilirubina insolubile o pre-epatica, vuol dire che nell’organismo viene distrutta troppa emoglobina, ma in alcuni casi questa anomalia può essere causata da un malfunzionamento che non permette che avvenga una corretta eliminazione di questa sostanza: la bilirubina si accumula così nel sangue e la sua misurazione risulta più alta rispetto ai valori ritenuti normali. Se il livello di bilirubina indiretta risulta alto ciò indica che tale concentrazione è da correlare a varie patologie a livello del fegato. Si ipotizza inoltre che i casi di iperbilirubinemia indiretta siano dovuti ad una deficienza congenita che riguarda l’enzima glucosio-6-fosfato deidrogenasi. Se la concentrazione di bilirubina indiretta aumenta è necessario indagare le cause che determinano questo valore per poter diagnosticare la patologia di cui è un sintomo diretto l’iperbilirubinemia e così adottare la terapia adeguata, di solito vengono prescritti dal medico dei trattamenti farmacologici come ad esempio rifampicina e probenecid. Tenendo conto delle diverse patologie da ascrivere ad un valore elevato di bilirubina indiretta sarà avviata la cura più adeguata per abbassare l’iperbilirubinemia, da associare anche ad alcuni accorgimenti di tipo dietetico. Ulteriori notizie si trovano su Bilirubina alta: definizione e diagnosi.

    Continue reading

    Published by:
  • Bilirubina indiretta: come verificare il funzionamento delle vie epatiche

    Bilirubina indiretta: tenere sotto controllo il tasso

    Al termine del loro ciclo vitale, che dura circa 120 giorni, i globuli rossi vengono degradati dal sangue e nella milza: l’emoglobina deputata a trasportare l’ossigeno ai vari tessuti del corpo si ritrova nel sangue in forma libera legata alle albumine plasmatiche, delle proteina prodotte dalle cellule epatiche, per poi passare nel fegato sotto forma di bilirubina indiretta. La bilirubina viene espulsa attraverso l’intestino, ma prima che avvenga questo processo il fegato deve prima coniugarla all’acido glucuronico diventando così liposolubile non coniugata in bilirubina idrosolubile coniugata. Grazie ad una semplice analisi su un campione di sangue è possibile tenere sotto controllo il tasso di bilirubina in base al quale si ottengono delle importanti informazioni sul funzionamento delle vie epatiche ma allo stesso tempo si può anche valutare se si verifica un’eccessiva distruzione dei globuli rossi. Ma è importante prendere in considerazione sia i valori della bilirubina diretta che di quella indiretta per identificare dove si irradia la disfunzione che ne altera i valori. Altre notizie su Bilirubina molto alta: come intervenire. Continue reading

    Published by: