Bile densa cosa implica

Approfondimenti
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Bile densa cause e complicanze

La funzione della bile è quella di controllare la digestione facilitando l’assorbimento dei lipidi, in particolari circostanze può diventare densa, in particolare se il soggetto segue un regime alimentare squilibrato e caratterizzato da un eccessivo consumo di grassi, proteine, zuccheri. In presenza di bile poco fluida il soggetto può andare incontro alla calcolosi, in questo caso non avverte nessun disturbo, ma  i calcoli biliari possono generare problemi in caso di aumenti di volume e casi di ostruzione. Il soggetto interessato da bile densa non presenta sintomi, per tale motivo può essere rivelata solo quando sorgono i calcoli biliari. I calcoli possono provocare ostruzione dei dotti biliari che determinano a loro volta non pochi disagi al soggetto, man mano che passa il tempo, la fase digestiva si fa più laboriosa e dolorosa, per cui è opportuno non perdere tempo e rivolgersi al medico per scongiurare eventuali complicanze ben più gravi, traducibili in episodi di infiammazioni ed infezioni. Per altre notizie si rimanda alla lettura dell’articolo Esami del sangue Gamma GT, CPK e creatinina: cosa indicano.

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La giusta dieta

bile densa

bile densa

In presenza di la bile densa la principale strategia da adottare consiste nel modificare le proprie abitudini alimentari, adottando una dieta più equilibrata e salubre, seguendo i consigli nutrizionali del proprio medico curante oppure di un dietologo si potrà intervenire in maniera pratica per rendere più fluida la bile. Prima di tutto è necessario eliminare il più possibile il consumo di grassi e di dolci, vanno ridotti i fritti, la carne rossa, l’alcol e le bevande gassate. È opportuno inoltre ridurre l’apporto calorico giornaliero, quindi si consiglia di consumare pasti leggeri in questo modo la digestione si fa meno laboriosa. In particolare sono utili per ripristinare il corretto funzionamento delle vie biliari diverse verdure amare quali: i carciofi, la cicoria, gli asparagi, le rucola, il tarassaco, il radicchio. Maggiori informazioni utili si trovano su Epatotossicità iatrogena e danni epatici.

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