Distruzione dei dotti biliari nella cirrosi biliare primitiva

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Distruzione dei dotti biliari nella cirrosi biliare primitiva

A causa della progressiva distruzione dei dotti biliari nella cirrosi biliare primaria si determina un anomalo accumulo delle sostanze nocive a livello del fegato, come conseguenza a volte possono formarsi delle cicatrici irreversibili del tessuto del fegato delineando così il quadro clinico della cirrosi epatica. Ancora non è nota la causa certa che porta allo sviluppo della cirrosi biliare primaria, in genere questa condizione patologica viene considerata una malattia autoimmune il cui esordio è da ascrivere all’anomala concentrazione dei linfociti T nel fegato, mentre in condizioni normali le cellule T svolgono un ruolo di difesa dell’organismo per contrastare l’aggressione di batteri, virus, funghi. Il paziente colpito da cirrosi biliare primitiva risente di un comportamento scorretto delle cellule T che invece invadono e distruggono le cellule che rivestono i piccoli dotti biliari a livello epatico, si instaura un processo di flogosi nei condotti più piccoli ed in seguito l’infiemmazione si diffonde progressivamente distruggendo le cellule epatiche vicine, come conseguenza di questa distruzione le cellule del fegato vengono sostituite da tessuto cicatriziale a causa della fibrosi il fegato non è in grado di svolgere correttamente le sue funzioni.

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Possibili complicanze

distruzione dei dotti biliari nella cirrosi biliare primitiva

distruzione dei dotti biliari nella cirrosi biliare primitiva

L’insorgenza del quadro patologico della cirrosi biliare primitiva sembrerebbe favorito da diversi fattori che tendono ad aumentare il rischio di esposizione dei soggetti a questa condizione patologica e tra i principali fattori di rischio bisogna segnalare: l’età (la malattia colpisce con maggiore incidenza i pazienti compresi in una fascia di età che va dai 30 ai 60 anni); alcune infezioni di origine batterica, micotica o parassitaria possono provocare la cirrosi biliare primitiva. Se il danno epatico progredisce possono sorgere delle complicanze tra cui la cirrosi epatica: la cicatrizzazione del fegato impedisce al fegato di funzionare normalmente, possono verificarsi in seguito casi di insufficienza epatica. Un’altra complicanza può evidenziarsi a causa dell’aumento della pressione nella vena porta delineando il contesto clinico dell’ipertensione portale; talvolta il paziente può andare incontro alla formazione di vene dilatate dovute al rallentamento oppure all’ostruzione della circolazione attraverso la vena porta, il sangue può refluire in altre vene in particolare nello stomaco ed esofago causando emorragia; la distruzione del tessuto epatico sano che si verifica nella cirrosi inoltre aumenta il rischio di cancro al fegato.

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